Una volta ogni tanto, anche se non molto spesso, l'Italia offre qualche cantautore dal talento davvero unico, e Dafne è uno di quelli.

 

Nata e cresciuta nel nord Italia, è stata da sempre immersa in un background musicale molto vario: profondamente ispirata da artisti come The Velvet Underground, Tom Waits, Patti Smith e (in seguito) PJ Harvey e Radiohead, non deve sorprendere che la sua musica, profonda e carica di emozioni, non suoni affatto come un prodotto "Made in Italy " (e non solo perché scrive e canta in inglese).

 

“The rest  of me” è un album intenso, pieno di dramma e malinconia, in cui Dafne ci emoziona con una voce affascinante e con i suoi testi oscuri e malinconici,

"The rest of me" è il secondo album di Dafne, ma, in verità,è il suo primo album come cantautrice e contiene dieci brani originali interamente scritti da lei.

Prodotto, registrato e mixato presso il Solid Groove Studio di Bergamo da Paolo Filippi, "The rest of me" è caratterizzato da arrangiamenti acustici intimisti ed estremamente accurati, frutto dell’incontro tra i diversi background musicali di Dafne e Paolo Filippi, e che, forse proprio per questo, rappresentano la cornice perfetta per cantati emotivamente molto intensi.

 

In questo album, Dafne si accompagna suonando guitalele (un ukulele a sei corde), pianoforte e percussioni varie, insieme ad un piccolo gruppo di musicisti professionisti di grande talento, con background molto diversi che vanno dal pop, al rock, al folk, passando per jazz e musica classica. In particolare, accompagnano la sua voce le chitarre di Paolo Filippi, la viola di Antonio Leofreddi, la fisarmonica di Diego Zanoli, il basso di Paolo Legramandi, il contrabbasso di Yuri Goloubev e Massimo Moriconi, la batteria di Sergio Pescara e le percussioni di Cisco Portone.

 

Se si confronta questo album con il precedente "Some Tales" (RNC Music, pubblicato nei primi mesi del 2012), album di debutto di Dafne che ha ottenuto molti consensi dalla critica, non si può non notare che l’artista è decisamente cresciuta, compiendo un passo di notevole importanza diventando anche autrice di tutti i brani.

 

“Some Tales” racchiude una sorprendente collezione di interpretazioni acustiche (per lo più molto scure) di canzoni di Tom Waits, Nick Cave, Brian Eno, Eddie Vedder, David Bowie, Lou Reed e molti altri; l’album ha ricevuto ottime recensioni e la versione di Dafne di “Venus in Furs” (video ufficiale) ha ottenuto anche passaggi significativi su network radiofonici italiani selezionati (Radio Monte Carlo, Popolare Network).

 

Se ci si concentra sulla sua voce seducente e scura, oltre che sulla forza e profondità dei suoi testi, si capisce come il percorso musicale di Dafne dimostri di essere in crescita ed in continua evoluzione.

" The rest of me " è un concept album, come se fosse un unico grande pezzo: lascia il segno per la sua intensità, ma, nello stesso tempo, ispira la tua anima, portandoti sino ad una finale, profonda soddisfazione.

 

 

 

 

 

 

 

copywrite by Dafne Franzoni 2015